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FLIC

16 marzo 2013 ore 21:30

in via Magenta 11 a Torino

TRAVERSATA A 25 METRI DI ALTEZZA DEL FUNAMBOLO ANDREA LORENI 

NEL CENTRO DI TORINO PER I DIECI ANNI DELLA FLIC SCUOLA DI CIRCO

www.flicscuolacirco.itwww.flicalla10.itwww.realeginnastica.it

16 marzo 2013 ore 21:30

in via Magenta 11 a Torino

tra il palazzo della Reale Società Ginnastica e FLIC Scuola di Circo ed il Palazzo della Regione Piemonte

La FLIC Scuola di Circo di Torino compie 10 anni di formazione circense, produzione di spettacoli e accompagnamento artistico di giovani compagnie celebrandoli con la rassegna ‘FLIC alla 10’ che da settembre 2012 a maggio 2013 porta a Torino il frutto del lavoro di oltre 200 ex-allievi e di numerosi artisti con i quali ha collaborato e che, con i loro spettacoli e la loro sensibilità, si sono affermati in Europa e nel Mondo. Tra questi c’è Andrea Loreni, ex allievo della FLIC e unico funambolo italiano di traversate su cavo teso a grandi altezze.

All’interno di ‘FLIC NO STOP’, evento allargato che nei giorni  15, 16 e 17 marzo 2013 propone mostra fotografica, animazioni, spettacoli e cabaret di circo contemporaneo a Torino, il 16 marzo dalle ore 16 alle 23 vengono proposte performance senza sosta all’interno e all’estero della FLIC in un’entusiasmante ‘festa di via Magenta’ che dalle ore 21.30 terrà il pubblico a naso in su con esibizioni di trapezio ballant, di danza verticale e con la traversata di Andrea Loreni che camminerà in equilibrio su una corda d’acciaio di 15 metri di lunghezza a 25 metri di altezza.

La vertiginosa passeggiata verrà effettuata in un andata e ritorno tra il Palazzo della Regione Piemonte di via Magenta 12 e l’edificio della Reale Società Ginnastica di Torino sito in via Magenta 11, la più antica società ginnastica italiana che il 17 marzo compirà 169 anni e che 10 anni fa, nel 2002, ha creato al suo interno la FLIC Scuola di Circo.

Non è la prima volta che Andrea compie questa impresa: il 28 ottobre 2012 l’ha effettuata per la trasmissione giapponese “Sfide da tutto il mondo” del canale Nippon TV e il 3 maggio 2010 per le telecamere di Superquark, trasmissione di approfondimento culturale e scientifico ideata e condotta da Piero Angela che per la realizzazione di uno speciale sulle tecniche dell’equilibrio del corpo umano chiese la collaborazione della FLIC Scuola di Circo di Torino e del suo ex allievo.

Andrea Loreni è l’unico funambolo italiano che si cimenta in traversate su cavo a grandi altezze. È un artista eclettico formatosi alla FLIC Scuola di Circo di Torino e specializzatosi in funambolismo. La sfida, un sogno, un pezzo di poesia scritto su un cavo d’acciaio costituiscono il suo mantra. È stato protagonista di esaltanti traversate su filo d’acciaio tra le quali la traversata del fiume Po per apertura del festival Teatri di Confine 2006, la traversata dell’Arco Olimpico di Torino nel febbraio del 2007, la traversata della cupola della Mole Antonelliana nel dicembre del 2008 e la traversata di piazza Cavour a Chieri nel giugno 2009. Il 5 giugno 2011 ha realizzato il record italiano di traversata su cavo teso percorrendo 250 metri tra le rocche di Penna e Billi ad una altezza di 90 metri, nel comune di Pennabilli in provincia di Rimini.

La FLIC Scuola di Circo è stata fondata nel 2002 dalla Reale Società Ginnastica di Torino (RSGT), prima società ginnica in Italia e tra le più antiche d’Europa (fondata nel 1844), che ha saputo cogliere suggestioni provenienti da tutto il mondo per dar vita a una nuova e coinvolgente avventura ‘contemporanea’… La riuscita unione tra il rigore educativo e sportivo della RSGT e tra la ‘folle’ vena artistica dei formatori circensi ha fatto sì che la FLIC diventasse in pochi anni una delle scuole più rinomate d’Europa e un importante punto di riferimento italiano per il settore, già dal 2005 membro effettivo della FEDEC – Federazione Europea delle Scuole di Circo Professionali.

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ITTEQ!

Sabato 17/11/2012,  LA7, ore 15,00

in onda il servizio sulla traversata effettuata a Torino per la Nippon TV!

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UNICITA’

Oggi comincia un’altra avventura, il team di montaggio (con qualche assenza eccellente) accompagna Andrea nell’installazione per una nuova traversata.

Solo ieri siamo tornati da una toccata e fuga al festival di Pennabilli dove, un anno fa, abbiamo trascorso due settimane indimenticabili.

Avendo appena rivisto il teatro della TRAVERSATA ed essendo oggi qui per affrontare il nuovo, può sorgere una domanda:
cos’è “più”?
cos’è stato “meglio”?

Qui è facile staccarsi da ieri e vivere l’oggi perché c’è molto da fare, poi siamo in un posto bellissimo, c’è armonia nell’aria, e so che sarà bello, ma la mia natura mi trattiene anche a ieri, non voglio dimenticare nulla, non voglio sminuire niente.

Essere qui oggi dopo aver rivissuto ieri è notevole, mi fa comprendere quante possibilità ho intorno.
Più che spingermi ad un paragone mi fa sentire ricca.

Il metro per misurare le esperienze è un chewingum superelastico e quindi totalmente inaffidabile, meglio non catalogarle, non provare a fissarle, tanto se è il caso ce le ricorderemo perfettamente anche tra cinquant’anni.

E quindi siamo qui, pronti partenza via.

CLAUDIA

Paper

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/291310_sospeso_nel_cielo_di_ardesio_il_funambolo_apre_lincanto/

mercoledì/giovedì

Iniziamo ad inglobare il paese stendendo un tendone sottile sotto il cielo di Ardesio, sopra agli Ardesiani.

1600 metri di corda rossa formeranno un intreccio attaccato al cavo che si poserà come una coperta di silenzio sul paese.

Questa coperta filtrerà suoni e rumori  creando per me il silenzio dove poter procedere.

Solo le immagini passeranno, sarò visto e vedrò chi mi guarda. I fili della coperta saranno rossi, il tessuto trasparente.

Sopra e sotto ci sarà silenzio, nel mezzo i miei passi, più lievemente possibile.

 

 

Martedì

321 goooooo!!

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ardesio 1 e 2

venerdi 18

Ci hanno accolto molte mani.

Il lavoro ha reso quelle mani di pietra, il lavoro ha consumato le loro dita.

Ci hanno accolto sorrisi, dialetto, vino e risate.

Organizzare una traversata così vuole dire lasciarsi travolgere da una valanga, oggi molte persone di

Ardesio si sono lasciate travolgere, aiutandoci a finire la giornata, lasciandoci capire che ci troveremo

bene.

Sabato 19

Durante un lungo viaggio in macchina un mio amico mangiaspade mi ha messo a parte del suo pensiero. Secondo questa teoria, più esigenze tecniche ha uno spettacolo più vale.

Il massimo , mi disse, è chiedere le transenne. Oggi,anche se con sei ore e cinque minuti di ritardo, per noi è arrivato l’ELICOTTERO!!!!!!

,

Ora sono le 20,05 e tiriamo il fiato davanti all’aperitivo. Giornata finita, con qualche dolore e un bello spavento, è finita. La Madonna delle Grazie di Ardesio ha evitato che in mezzo alle spire del cavo finito a fuoco giu dal campanile ci fossero gambe.

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Rivista Camminare

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