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Camminare nel Cielo

Foto di Erika Fortunato

sono vento

finalmente tutto è pronto …..per la prova

mi preparo anche io, prendo il bilanciere (oggi quello da  6’5 metri e 18  kg) con la solita urgenza che ho quando il cavo è pronto, e salgo

passo il primo accrocchio dove  i cavi dei due tir-fort  si uniscono al  cavo principale, metto il piede sul cavo sposto il peso stacco l’altro piede  sono li sospeso e guardo la valle sotto di me     la prima cosa che mi colpisce è il vento, forte da far vacillare la mente  ma non tanto da sbilanciare il corpo. comunque i pantaloni sbattono sulle mie gambe e le ventature ondeggiano leggermente.

allora inizio a ripetermi sono vento sono vento sono vento

perchè è inutile cercare di opporsi, come si fa a combattere il vento?

la mia via è cercare di diventare il vento, soffiare con lui e scorrere sul cavo

passo le prime due ventature (registro nella mente che la terza non puo rimanere singola come è, domani bisognerà metterne una veloce e abusiva nel prato che ci è stato interdetto) sono vento sono vento son vento ora va meglio le ventature sono migliori

arrivo quasi al punto stabilito ma decido di fermarmi prima cosi mi siedo e respiro un po della campagna che mi circonda

per oggi si torna indietro

 

lasciando per domani almeno 180 metri di ignoto…

 

oggi Andrea ha assaggiato il cavo, e la buona notizia è che l’installazione, che con le sue dimensioni presentava diverse incognite, è stabile… per il team la missione è ormai compiuta, non ci resta che abbracciare Andrea e supportarlo nel portare a termine quest’impresa bellissima.

Vita semplice è stata quella che mi hai regalato in questa settimana. Non facile ma semplice. Un obiettivo nell’aria da costruire con delle belle persone.

Vivendo insieme condividendo emozioni amplificate e vivide.

claudia

 

Nell’attesa

nell’attesa che il team tirasse i venti pensavo

l’installazione  prende una forma conosciuta anche se molto piu grande del solito, anche le emozioni che di solito si presentano in questi giorni di lavoro oggi sono amplificate.

Per una ragione che ignoro però non riesco ad alzare il volume della gioia e dell’euforia che provo .

Potrebbe essere che la difficoltà dell’impegno mi renda particolarmente serio e mi vieti quindi di godere della situazione ?

il terzo giorno

il  cavo è stato alzato ieri, disegnando una traiettoria inedita nel cielo di Pennabilli.

Alla leva del TIRFORT si sono alternate molte mani, mentre il filo saliva lentamente…poi d’un tratto si è assestato in una lunga linea che unisce Penna a Billi.

sono partito dal roccione che il cavo sembrava non salire punto, arrivato alla croce pero l’ho visto li nel cielo tracciare la strada che percorrerò tra qualche giorno. il vuoto mi spaventa ma un cavo nel cielo è quasi un posto sicuro dove appoggiare i piedi…..

Il TEAM è stato ulteriormente unito da questa prova superata insieme…molti momenti che rimarranno impressi nelle nostre memorie!!!!

Nodi che non vogliono più sciogliersi e che si arrendono solo di fronte all’ostinato delirio di 8 mani infuriate, coltellini Opinel persi e ritrovati, caffettiere su caffettiere, i bucati di Paolo, le suore di clausura del monastero, l’apecarro di Enrico, Pinotto che da cameramen diventa portavoce telefonico, salite e discese, ciliegie proibite, l’attentato di una zecca (subito sventato dalla dottoressa Lacqua), due giri di mazurca, interminabili tavole rotonde sui nodi………………………………

Erika, la fotografa ufficiale che curerà la mostra sull’impresa, è arrivata nel pomeriggio ed ecco le prime foto…

Oggi invece abbiamo organizzato la fase successiva, il posizionamento delle controventature.

a domani!

Partenza

ormai si parte siamo agitati e abbastanza terrorizzati

andrea verra preso in piazza rivoli

paolo a fidenza

poi pennabilli

non ha piu senso ripensare rivedere materiali e logistica abbiamo iniziato a ballare e dobbiamo terminare con cio che abbiamo preparato finora

buona avventura!

Sono arrivate le magliette del TEAM!

domande

inizio a chiedermi perchè

camminare lassu mi fa paura, perchè lo faccio?

non ho trovato risposte e spesso bastano le domande

comunque ho trovato molti significati, simboli, richiami in questo camminare sottile, quello che ora prediligo mette in relazione la paura di camminare con quella di vivere. Camminare lassu da solo mi fa paura, anche vivere mi fa paura, eppure continuo a fare entrambe le cose…..

Primo scarico

Scaricato a Pennabilli parte del materiale

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